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Sicurezza in galleria: ACI, 595 incidenti con 18 morti e 901 feriti nel 2021

Sticchi Damiani (ACI): “In galleria deve aumentare la prudenza perché le operazioni di soccorso sono molto più complesse. Inoltre, servono più informazioni sullo stato delle strade, più investimenti per la sicurezza e una semplificazione normativa”.
 
Gli incidenti stradali in galleria, sebbene numericamente inferiori a quelli che avvengono all’aperto, registrano il più alto tasso di mortalità. In galleria aumenta, infatti, del 50% la pericolosità degli incidenti: i sinistri risultano più gravi a causa della mancanza di adeguati spazi di fuga, oltre che per la criticità gestionale delle emergenze. È quanto emerso oggi durante l’evento “Incidenti in galleria. La risposta dello Stato”, che si è svolto presso l’Istituto Superiore Antincendi, con la collaborazione istituzionale dell’ACI e nel corso del quale è stato fatto il punto sui sistemi di sicurezza, prevenzione e monitoraggio.
 
Nel 2021 si sono verificati 595 incidenti stradali in galleria rispetto ai 151.875 incidenti totali registrati in Italia nello stesso anno. Di questi 114 sono avvenuti in gallerie autostradali, 272 in quelle urbane e 209 nelle extraurbane, 18 il numero di morti in galleria a fronte di 2.875 decessi sulle strade italiane, 901 i feriti totali in galleria, 359 in quelle urbane, 197 nelle autostradali e 345 su extraurbane. Il tasso di mortalità in galleria, pertanto, è stato pari al 3% contro l’1,9% totale: è, quindi, evidente il maggiore rischio. 
 
“La sicurezza sulle strade, e in galleria in particolare, è un tema che ha sempre visto impegnato l’Automobile Club d’Italia – ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI, intervenendo oggi al convegno al quale hanno partecipato le Istituzioni competenti e tecnici esperti della materia. “In galleria è richiesta la massima attenzione proprio perché sono più difficili le operazioni di soccorso. Dai dati si evince, infatti, che gli incidenti sono dovuti soprattutto a errori umani, in primis la distrazione”.
 
Sul fronte della prevenzione, in collaborazione con altri Automobile Club europei sono stati eseguiti dei test di sicurezza su gallerie della rete TEN – Trans-europea, la metà delle quali situate proprio nel nostro Paese. Nell’ambito del programma EuroTAP (Euro Tunnel Assessment Programme), sono state evidenziate carenze significative in tema di sicurezza. Il programma aveva, inoltre, l’obiettivo di fornire consigli agli automobilisti sui comportamenti da osservare nelle condizioni di emergenza.
 
In Italia ci sono circa 840.000 km di strade, 8.006 km di autostrade e 27.259 km di strade statali (ANAS) con 2.179 gallerie, 21.072 ponti e viadotti, 6.320 cavalcavia. Tamponamento e urto contro ostacoli o contro veicoli in sosta le tipologie di incidenti più frequenti (rispettivamente 33% e 21%). Una incongruenza del sistema è che la mortalità più alta si verifica nelle gallerie illuminate: 14 decessi rispetto ai 4 in gallerie prive di illuminazione.
 
“Servono maggiori informazioni sulle condizioni delle strade, più risorse per investimenti e una semplificazione normativa – ha precisato Sticchi Damiani. Quando si parla di qualità e sicurezza delle infrastrutture, è necessario un intervento deciso delle Autorità locali, nazionali e internazionali. Gli investimenti sulle strade, infatti, contribuiscono a ridurre gli incidenti alleggerendo i costi per lo Stato: solo quelli sulle strade provinciali costano, infatti, alla collettività 3 miliardi di euro ogni anno”.
 
Per quanto riguarda la sicurezza, la macchina organizzativa del post-incidente è complessa ed è necessario coordinare al meglio le attività di soccorso. Fondamentale è la ‘golden hour’, prima ora dopo un incidente, cruciale per la sopravvivenza di una persona o per limitare l’entità delle lesioni. Anche su questo tema l’ACI è impegnato con alcuni progetti pilota, come il numero unico europeo HeERO (Harmonised eCall European Pilot), cofinanziato dalla Commissione Europea, per realizzare un sistema automatico di chiamate di emergenza installato a bordo dei veicoli. Ricevere l’avviso immediato di un incidente e della sua esatta localizzazione, infatti, può ridurre i tempi di risposta dei servizi di emergenza del 50% nelle aree rurali e del 40% in quelle urbane. Grazie a tale rapidità, l’eCall può salvare fino a 2.500 vite ogni anno nell’Unione Europea e ridurre la gravità dei feriti in migliaia di casi.
  
In tema di interventi post incidente, Euro NCAP, il consorzio a cui ACI aderisce, in collaborazione con il CTIF, l’Associazione Internazionale dei Servizi Antincendio e di Soccorso, ha lanciato Euro Rescue, un’applicazione mobile per i primi soccorritori che intervengono in caso di incidenti stradali sulle strade europee. Questa app rende immediatamente disponibile ai soccorritori, in particolar modo ai Vigili del Fuoco, le schede di soccorso sviluppate dalle case automobilistiche per ogni modello di auto che identificano la posizione degli airbag, dei pretensionatori, delle batterie e dei cavi ad alta tensione, nonché i punti più sicuri per tagliare la carrozzeria.
Fonte e foto: Ufficio Stampa ACI

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