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Rally Valli della Carnia, quelli Bravi ci riprovano sempre

Il driver di Pagnacco a caccia del bis vuole cancellare il ko d’inizio stagione.
Fra due settimane, sabato 2 luglio alle 18:15, la partenza ufficiale dell’8° Rally Valli della Carnia. Lungamente atteso nella sua versione “libera”, senza limitazioni per il pubblico dopo due anni di pandemia, con due giorni di festa in piazza ad Ampezzo e spettacolo sulle prove speciali. Le iscrizioni si chiudono mercoledì prossimo, 22 giugno, ma un nome importante, anzi, “fondamentale”, è già in lizza: Filippo Bravi. Il driver di Pagnacco, vincitore un anno fa assieme a Enrico Bertoldi, è tra coloro che non vedono l’ora di riaccendere il motore, soprattutto per cancellare la rabbia del recente ko al Piancavallo. “Purtroppo sulla prima prova speciale di Pradis ho commesso un errore – ammette senza indugi – che ci ha costretto al ritiro dopo soli 5 km. Sono arrivato un pelo troppo lungo in frenata prima di una curva e mi sono incastrato sulla sponda di un guardrail. A suon di tentativi siamo riusciti a sganciarci, ma ormai erano passati troppi minuti e non aveva senso continuare. Peccato perché le sensazioni che avevamo in macchina erano molto buone e stavamo prendendo confidenza con la nuova Hyundai i20 rally2 di Friulmotor”. In ottica di Coppa Rally di Quarta Zona un pessimo risultato. “Infatti non possiamo più sbagliare e bisogna ricominciare da subito, dal Carnia che quest’anno torna in assetto completo con le due tappe e la speciale notturna di Voltois che parte da Ampezzo. Sarà sicuramente stupendo. Questa gara per me ed Enrico ha un significato particolare, soprattutto dopo la vittoria 2021, e dobbiamo assolutamente portare a casa punti importanti perché il nostro traguardo stagionale è ancora una volta la finale di Coppa Italia”. Al momento non è ancora chiaro quali saranno i rivali per l’assoluta, ma si danno per certe le presenze di Marco Signor e Dimitri Tomasso, entrambi sul podio del Piancavallo e con le stesse ambizioni di Coppa. “Mi aspetto una sfida ostica, sia per la qualità degli avversari – sottolinea Filippo – sia per le caratteristiche delle prove speciali. Il Carnia fa sempre selezione, sono convinto che la Fusea al contrario, cioè la prova di Lauco, farà la differenza. Quest’anno non c’è il Pura, a me dispiace, ma l’intero contesto compensa abbondantemente la sua assenza”.
Fonte: ufficio stampa Carnia Pistons
Foto: Fotosport 2021

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