Il percorso 2025 del Rally Italia Sardegna presenta molte novità e la prova di San Giacomo è sicuramente una di queste. Tra salite, discese, tanti tornati e uno spettacolare guado, la speciale domenicale con oltre 25 chilometri potrebbe essere decisiva. L’ultima volta si corse nel 2013, con un altro nome, e con due scratch di Jari-Matti Latvala.
La speciale di San Giacomo torna a far parte di questa edizione del percorso del Rally Italia Sardegna dopo 12 anni di assenza. L’evento organizzato dall’Automobile Club d’Italia con il sostegno della Regione Sardegna si prepara così ad offrire uno spettacolo nuovo su alcune delle strade più spettacolari dell’isola.
Negli ultimi tempi la “San Giacomo” era stata spesso utilizzata sia come base per i test sia dalle squadre ufficiali, sia nel “Monday Test” pre gara per le vetture Rally2. Quella di San Giacomo era una prova classica delle prime edizioni del Rally Italia Sardegna, era stata anche la Power Stage nel 2012, e l’ultima volta che si era corsa nel 2013 era stata denominata “Gallura”, con il secondo passaggio che si era svolto in notturna. In entrambi i casi fu Jari-Matti Latvala a siglare il miglior tempo nell’edizione che consacrò per la prima volta in terra sarda il talento di Sebastien Ogier.
La prima assoluta di questo crono nel percorso della prova italiana del FIA World Rally Championship risale al 2005 e allora come quest’anno la speciale terminava a Plebi, alle porte di Olbia. La differenza sostanziale rispetto a vent’anni fa è però che nel 2005 la prova di San Giacomo misurava 12,69 km, mentre stavolta la lunghezza sarà praticamente raddoppiata arrivando sino a 25,74 km, grazie ad un nuovo tratto inserito a metà speciale ricavato nel Comuna di Sant’Antonio di Gallura.
L’inizio della prova è in discesa, poi la strada sale e continua in saliscendi su un fondo duro e pietroso, che poi arriva dopo un paio di tornanti in discesa sino a San Santino dove i piloti affrontano il celebre tornante: sarà sicuramente la location più gettonata dai tifosi in questa prova. Subito dopo si gira a destra verso una strada, totalmente inedita, in comune di Sant’Antonio di Gallura. La prova sale sino allo scollinamento dopo il quale si affrontano ben otto tornanti mozzafiato in discesa, prima di entrare nel tratto pianeggiante, già utilizzato in passato, che entra in comune di Olbia verso Muddizza Piana.
Rispetto al passato, alla fontana si gira a sinistra in un altro tratto inedito, che arriva ad un guado spettacolare dopo il quale si gira a destra e poi a sinistra per arrivare al tratto finale del crono che arriva in salita sino in cima a Monte Plebi. Ecco perché questa speciale è stata denominata “San Giacomo-Plebi”, e vista la sua lunghezza e difficoltà e considerati i diversi cambi di ritmo, sarà il piatto forte della tappa finale e potrebbe rivelarsi decisiva per la vittoria dell’edizione 2025.