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Progetto Giovani VISPI: venerdì il via al bando

Parte l’iniziativa della Regione Sardegna in collaborazione col Coni Sardegna: previsti voucher per le attività sportive in favore dei giovani meno abbienti. Il bando sarà pubblicato venerdì 13 gennaio 2023.
Prende corpo il progetto Giovani VISPI (Voucher Iscrizione Sport Per l’Inclusione), intervento realizzato in collaborazione tra la Regione Sardegna tramite l’Assessorato della Pubblica Istruzione e il Coni Sardegna, sulla base dell’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri dipartimento politiche giovanili. La Regione ha infatti demandato al Comitato regionale del Coni l’attuazione del progetto che prevede il riconoscimento di voucher – del valore massimo di 250 euro e con un limite di due per nucleo familiare – destinati ai giovani fra i 14 e i 19 anni compiuti, residenti in Sardegna in comuni con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti e con reddito Isee del nucleo familiare inferiore a 12.000 euro. I buoni saranno finalizzati alla copertura dei costi per iscrizione e frequenza relativi ad attività sportive da svolgersi in società e associazioni sportive dilettantistiche regolarmente affiliate al Coni o al Cip. Si tratta nel complesso di un intervento che mette a disposizione delle famiglie interessate un totale di 762.000 euro. Il bando verrà pubblicato venerdì 13 gennaio 2023, gli interessati potranno accedervi fino alla scadenza per le domande prevista per lunedì 13 febbraio. Lo sport include per definizione, come ricorda il presidente del massimo organismo regionale Bruno Perra: «Da parte del Coni Sardegna c’è grande soddisfazione per questa collaborazione: lo sport dev’essere accessibile a tutti e ciascuno deve partire alla pari con gli altri. Per questo motivo siamo contenti di poter tendere una mano a chi, in questi periodi difficili, vuole superare gli ostacoli e accedere alla pratica sportiva. Ringrazio la Regione Sardegna e in particolare l’assessore Biancareddu».
L’iniziativa, che avrà una durata di nove mesi, nasce per permettere anche ai ragazzi meno abbienti l’accesso alle attività sportive con tutto ciò che questo comporta non solo in termini di salute fisica ma anche di socializzazione e, quindi, vera inclusione. Temi che trovano particolare rilevanza alla luce delle difficoltà affrontate nel corso dell’emergenza pandemica, e ancora di più per i ragazzi che avrebbero minori possibilità di accesso all’attività sportiva.
Fonte: CONI Comitato Regionale Sardegna

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