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Interni Audi: l’esclusività è sostenibile

La Casa dei quattro anelli dedica ad ampia parte della gamma molteplici rivestimenti in materiali riciclati, spaziando dai modelli compatti sino all’ammiraglia Audi A8.
Microfibra Dinamica: realizzata riciclando le bottiglie in PET, può contare su standard qualitativi, estetici e tattili identici alla pelle scamosciata.
Pacchetto leather free: la Granturismo elettrica Audi e-tron GT rinuncia ai pellami animali adottando un approccio cruelty free.
Audi sphere concept: nel futuro del Brand rivestimenti lignei da coltivazioni biologiche.

Audi interpreta l’esclusività in modo sostenibile dedicando ad ampia parte della gamma molteplici rivestimenti in materiali riciclati ricavati dalle bottiglie in PET, dalle reti da pesca usate e dai componenti plastici. La pelle scamosciata viene sostituita dalla microfibra Dinamica, realizzata in poliestere secondario garantendo i medesimi standard qualitativi, estetici e tattili. Le concept Audi Sphere, che anticipano gli stilemi e le tecnologie dei futuri modelli del Brand, non solo rinunciano alla pelle animale, bensì proiettano i rivestimenti lignei in una nuova dimensione, adottando un approccio green sin dall’origine delle materie prime.
 
Audi mira a una radicale decarbonizzazione del ciclo produttivo entro tre anni. Entro il 2025, la Casa dei quattro anelli completerà la conversione carbon neutral di tutti gli stabilimenti. Un obiettivo già raggiunto presso le fabbriche di Bruxelles, in Belgio, Győr, in Ungheria, e presso il sito d’eccellenza Böllinger Höfe, in Germania, tenendo sotto controllo tutti i livelli della supply chain: dall’origine delle materie prime alla produzione, dalle fasi di utilizzo al fine vita, prestando particolare attenzione al riciclo e al riuso dei componenti. Pratiche, queste ultime, che costituiscono il cardine dell’approccio sostenibile Audi all’esclusività, la cui massima espressione è oggi rappresentata dal ricorso a materiali secondari o biologici per la realizzazione degli interni delle vetture, spaziando dalle berline compatte all’ammiraglia Audi A8 sino alle futuristiche concept della serie sphere.
Audi A3 Sportback: la prima Audi con sedili in filato riciclato
La quarta generazione di Audi A3 Sportback si è contraddistinta sin dal debutto, avvenuto a giugno 2020, per il design sportivo come non mai, l’abitacolo dalla marcata digitalizzazione e per essere il primo modello della storia Audi ad adottare rivestimenti realizzati grazie al riciclo delle bottiglie in PET. Il PET è un polimero plastico che può essere separato dagli altri materiali con cui viene combinato. Una caratteristica che ne favorisce il recupero. Nel caso di Audi A3, sono disponibili due diversi rivestimenti in tessuto dei sedili, con una percentuale di filato riciclato sino all’89%, destinata a crescere al 100% in un prossimo futuro. La sfida tecnologica è rappresentata dalla sovrapposizione degli strati, con quello inferiore vincolato al superiore mediante un adesivo. Audi si impegna per sostituire anche quest’ultimo layer con del poliestere riciclato, così da realizzare rivestimenti monomateriale integralmente riciclati e riciclabili, da estendere all’intera gamma.
Gamma Audi Q4 e-tron: sino a 27 componenti in materiali secondari
La vocazione sostenibile dei modelli compatti Audi è stata ulteriormente sottolineata da Audi Q4 e-tron e Audi Q4 Sportback e-tron, soglia d’accesso all’offerta full electric del Brand, introdotte rispettivamente a giugno e ottobre 2021. Entrambi i SUV adottano molteplici componenti realizzati con materiali riciclati, tra i quali le cornici e i gusci dei passaruota, i rivestimenti del pianale e gli spoiler aerodinamici in corrispondenza delle ruote. Complessivamente, 27 componenti sono costituiti da una rilevante percentuale di materiali secondari. In futuro si aggiungeranno ulteriori elementi plastici provenienti dal riciclo chimico.

In abitacolo, i riciclati sono destinati principalmente ai rivestimenti insonorizzanti e antivibranti. I Pacchetti Interni permettono di scegliere tra finiture in pelle oppure di optare per la combinazione di similpelle e microfibra Dinamica. Quest’ultima simile visivamente e al tatto alla pelle scamosciata, ma in ampia parte (45%) realizzata mediante poliestere riciclato ricavato dalle bottiglie in PET. Il materiale ottenuto dal riutilizzo può contare sugli stessi standard qualitativi, estetici e tattili del tessuto classico. Per il rivestimento di un sedile di Audi Q4 e-tron vengono riciclate 26 bottiglie di plastica da 1,5 litri; 45 bottiglie per Audi A3.
Audi e-tron GT: interni cruelty free
Sportività e sostenibilità sono le chiavi dell’esclusività Audi nell’era della mobilità elettrica. Audi e-tron GT, prima Granturismo a elettroni del Brand, optando per il pacchetto a richiesta leather free adotta un approccio cruelty free rinunciando ai rivestimenti in pelle animale a favore delle combinazioni di similpelle e tessuto Kaskade oppure di similpelle e microfibra Dinamica. In entrambi i casi vengono utilizzati materiali riciclati, in primis le fibre di poliestere ricavate dalle bottiglie di plastica.
Il tessuto Kaskade, le cui cuciture evocano il look del single frame, ricorda nello specifico le fibre naturali come la lana. Non meno avanguardistica la realizzazione della moquette del pianale e dei tappetini in Econyl, una fibra ricavata dal poliammide delle reti da pesca usate.

Audi sphere concept: radica biologica, lana e fibre naturali
L’approccio cruelty free inaugurato da Audi e-tron GT è condiviso dalle concept Audi skysphere, Audi grandsphere e Audi urbansphere che anticipano gli stilemi dei futuri modelli dei quattro anelli e costituiscono la prima espressione di una rivoluzione copernicana nella definizione del design: dall’interno verso l’esterno. Vengono definite in primis le linee e le caratteristiche dello spazio attorno ai passeggeri, identificato come “sfera” delle loro esigenze, e solo in un secondo momento le forme della carrozzeria. Una strategia favorita da highlight tecnici quali la guida autonoma di Livello 4, la propulsione elettrica e il trend “digital detox”: non sono visibili né gli indicatori della strumentazione né i classici display touch a favore della pulizia delle superfici in radica, lana e fibre naturali.
Le concept Audi Sphere da un lato rinunciano alla pelle animale, dall’altro proiettano i rivestimenti lignei in una nuova dimensione. Le impiallacciature in faggio di Audi grandsphere concept, nello specifico, provengono da coltivazioni biologiche o sono ricavate dal riciclo, mentre la roadster Audi skysphere concept sfrutta il legno di eucalipto ecologicamente certificato. Ampia parte dei materiali utilizzati per l’abitacolo di Audi urbansphere concept, come i pannelli in legno di carpino, provengono anch’essi da coltivazioni biologiche. La pianta di carpino permette l’utilizzo dell’intero fusto, senza sprechi e additivi chimici. Al contempo, le imbottiture dei sedili sono in Econyl, mentre per i braccioli e la zona posteriore dell’abitacolo viene utilizzato il bambù, dalla crescita più rapida rispetto al legno convenzionale e dalla coltivazione green, senza l’apporto di erbicidi e pesticidi.
Fonte e foto: Audi ufficio stampa

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