L’Aula Magna dell’Università di Sassari sarà il teatro del Convegno “La Vermorel Type 2, la prima automobile comparsa in Sardegna nell’anno 1903” organizzata dal Club Automoto d’Epoca Il Volante di Sassari nella mattinata di sabato 6 maggio 2023.
La prima parte, dopo i saluti del Rettore dell’Università di Sassari Prof. Gavino Mariotti, sarà dedicata alla storia della prima vettura arrivata in Sardegna, la Vermorel Type 2, messa in palio nel 1903 da una rivista dedicata agli agricoltori e che farà bella mostra di se nel piazzale antistante l’università di Sassari.
La prima parte vedrà le interessanti spiegazioni dell’Ingegner Lorenzo Morello, Vice Presidente della Commissione Cultura dell’ ASI, che prendendo spunto dalla Vermorel, racconterà l’evoluzione delle vetture dagli albori dell’automobilismo sino all’inizio degli anni 20.
Il telaio, il motore, il cambio ed i freni saranno raccontati con dovizia di particolari in un percorso che catturerà certamente l’attenzione di tutti i partecipanti.
La Vermorel Type 2 appartiene da sempre alla stessa famiglia e sarà curioso, grazie al racconto di Angelo Melis e Marco Dore, conoscere i particolari delle vicissitudini della vettura arrivata sino ai nostri giorni in buone condizioni nonostante gli oltre 120 anni.
L’ultima parte del Convegno sarà dedicata al seguente argomento “Veicoli Storici. Tutela, valorizzazione e regime fiscale nell’ordinamento giuridico italiano” e sarà tenuta dalla giovane appassionata Maura Melis, avvicinatasi al mondo delle auto d’epoca quasi per caso, come tanti giovani, ma col desiderio di trascorrere momenti felici e spensierati assieme alle loro vetture.
Un appuntamento interessante, coinvolgente che vedrà la presenza di tantissime persone, degli studenti e con la rappresentanza di tutti i club ASI della Sardegna ed importanti personalità del mondo politico e culturale dell’isola.
In occasione del Convegno verranno consegnati gli ultimi “Certificati d’identità ASI” unitamente ad una targa “ORO” metallica: si tratta della certificazione più ambita dai collezionisti.
È il documento di riconoscimento, rilasciato ai fini privatistici, che riguarda i veicoli costruiti da oltre venti anni. Contiene le fotografie, la datazione, gli estremi identificativi, la descrizione dello stato di conservazione o dell’avvenuto restauro, la classificazione nonché l’annotazione delle eventuali difformità dallo stato d’origine riscontrate, secondo le norme del Codice Tecnico Internazionale FIVA vigente e, se necessario, la sintesi della storia di ogni singolo veicolo.
Fonte: Club Auto Moto d’Epoca Il Volante
