Associazione Culturale Terraseo 2010: “associazione nata con lo scopo di coinvolgere la popolazione e non solo, a far si che il paese riaffiori di cultura e tradizioni popolari”. Così nella presentazione dell’Associazione, e così è stato anche lo scorso 16 gennaio in occasione del falò in onore di Sant’Antonio Abate. L’Associazione, presieduta da Eddy Sanna, come ogni anno, grazie alla collaborazione di diversi soci, ha organizzato il falò in onore di Sant’Antonio Abate.
Dopo la santa Messa celebrata da don Antonio Cherchi, la fiaccolata con il santo da via Chiesa sino a piazza Iglesias, l’accensione e la benedizione del fuoco, l’Associazione ha offerto un rinfresco ai partecipanti.
“Abbiamo preparato una piccola favata che offriremo a chi è venuto ad assistere all’accensione del falò”, ha detto Eddy Sanna, presidente dell’Associazione Culturale Terraseo 2010, “e ancora, offriremo i nostri dolci tipici – più di dieci chili – come i pirichittus, su pistoncu fini di Terraseo e, inoltre, il formaggio arrosto con il pane accompagnato da un buon bicchiere di vino”.
L’Associazione Culturale Terraseo 2010, anno dopo anno, organizza con sempre maggior passione e impegno, le manifestazioni nella frazione di Terraseo. “L’associazione è composta da circa un centinaio di soci”, ha continuato Eddy Sanna, “ma siamo circa una trentina che collabora attivamente. La nostra prima organizzazione del falò in onore di Sant’Antonio Abate risale a quattordici anni fa, al 2010, anno in cui è nata l’Associazione. È una tradizione che c’è sempre stata, noi l’abbiamo un po’ rivisitata e, ogni anno, cerchiamo di migliorarla. Ho dei collaboratori fantastici, che ringrazio, sono molto orgogliosa del lavoro di tutti, ma dobbiamo riconoscere che il lavoro fisico è tutto sulle spalle dei nostri soci uomini.
Noi ci autofinanziamo, quello che incassiamo durante le manifestazioni, lo reinvestiamo e quindi quello che abbiamo potuto offrire in questa occasione, è frutto del lavoro di anni, naturalmente, e lo utilizziamo per le varie manifestazioni. Ringrazio don Antonio che ci supporta sempre e, inoltre, i soci, in quanto senza il gruppo di collaboratori attivi non potremmo organizzare e vivere questi bei momenti da trascorrere tutti insieme”.
Testo e foto di Marzia Tornatore
