Un’attesa lunga venticinque anni. A Narcao, nella frazione di Rio Murtas, torna il rito de s’Incresiu. Oggi, 2 febbraio, festa della Candelora, una donna (praticante, sposata e madre) offrirà la sua disponibilità per un anno, di impegnarsi nella cura della Chiesa e degli arredi sacri, diventando quindi Sa priora, accompagnata da due ragazze Is collateralis.
“A Rio Murtas questo rito si è svolto ininterrottamente dal 1969 (anno in cui don Lino, il primo parroco, lo propose) fino al 1999”, ricorda il riomurtese Pierpaolo Falqui, noto e stimato poeta improvvisatore campidanese-sulcitano (cantadoris), “a partire da quella data, c’è stata per svariati motivi una decadenza della consuetudine, infatti non si era riusciti a trovare una candidata. Quest’anno, dopo 25 anni, grazie anche alla disponibilità del nuovo parroco, si è deciso di riproporre questa festa del servizio, in passato molto sentita in paese”.
Tanti i momenti e le proposte per mantenere viva la comunità nell’unità e nella condivisione che la frazione di Rio Murtas sta vivendo grazie al nuovo parroco don Diego Cerniglia.
“Dopo tanti anni, nella parrocchia San Giuseppe Artigiano di Rio Murtas, ci sarà nuovamente una priora”, dice don Diego Cerniglia, “e, inoltre, in parrocchia ci saranno delle novità: la prima, prevista il 13 febbraio, sarà anche una sorpresa per tutti”.
Intanto, grazie al comitato per le feste San Giuseppe Artigiano di Rio Murtas – con il patrocinio del Comune di Narcao – continuano i preparativi per la festa di Carnevale in programma sabato 10 febbraio alle 15:30 presso il piazzale Parrocchiale.
Marzia Tornatore
Nella fotografia in alto, la parrocchia San Giuseppe Artigiano di Rio Murtas, frazione di Narcao.
