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Al via il 16° Rally delle Marche con due sfide tricolori

Sia per la gara rally che per l’off road, si attendono performance spettacolari. Il pluridecorato Paolo Andreucci cercherà di ipotecare il suo ennesimo titolo. Duelli tirati si aspettano anche nell’ultima chiamata di campionato del campionato off road.

Manca oramai poco, al sentire il rombo dei motori e ad ammirare le sfide che proporrà il 16. Rally delle Marche, penultimo atto del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT) e gara finale del Campionato Italiano Cross Country.
Il percorso presenta una lunghezza totale di 268,940 chilometri, di cui 62,580 di Prove Speciali, 12 in totale (quattro diverse per tre passaggi), tutte da disputarsi nella giornata di domenica 22 ottobre. Un percorso che è stato disegnato sulla tradizione delle corse su strada bianca marchigiane, che da anni vedono Cingoli come il riferimento in ambito nazionale, una vera e propria “capitale” per gli estimatori dello sterrato, che racchiude l’essenza vera del rally.
ANDREUCCI/BRIANI IN CERCA DELL’IPOTECA AL TITOLO
Sarà un impegno di forte impatto, pronto a proporre motivi sportivi avvincenti, primo fra tutti quello che sarà il tentativo di Paolo Andreucci, capoclassifica provvisorio, di mettere una seria ipoteca sul titolo. Il blasonato pluricampione garfagnino, a bordo della Skoda Fabia RS e navigato da Rudy Briani, si appresta ad affrontare la penultima gara di campionato con il duro compito di pulire le strade, in virtù del numero uno. Cercherà certamente il gradino più alto del podio, per arrivare poi all’ultima gara dell’anno di Monza in una posizione di favore. A contendergli il successo ci sarà con convinzione il giovane vicentino Alberto Battistolli, il vincitore dello scorso anno, anche lui sulla nuovissima Fabia RS, affiancato da Scattolin.  Cerca punti importanti per la classifica anche il bergamasco figlio d’arte Enrico Oldrati, affiancato da De Guio (Skoda) e rientra dopo una pausa il fiorentino Tommaso Ciuffi, con Cigni alle note (Skoda), sicuramente uno in grado di movimentare la classifica di vertice.
 
Anche il sammarinese Jader Vagnini (Skoda) conta di fare una gara di spessore, soprattutto cercando di riprendere il ritmo dall’incidente che lo vide protagonista lo scorso luglio al Rally Adriatico di Urbino. Poi, il giovane Angelo “Pucci” Grossi, erede dell’indimenticato campione su terra, vorrà certamente onorare al meglio il titolo under 25 incamerato al precedente impegno del “Nuraghi e Vermentino” in Sardegna. Skoda Fabia anche per lui, sarà navigato dall’aretino Cardinali mentre una grande voglia di riscatto da una stagione sinora avara di gioie la cerca il versiliese Emanuele Dati, con una Skoda anche lui, affiancato da Giacomo Ciucci. Gare di interesse saranno certamente quelle dei lombardi Gianesini e Roncoroni (Skoda per entrambi) mentre romperà l’egemonia delle vetture boeme il modenese Andrea Dalmazzini, al via con una Hyundai i20 Rally2, in cerca anche lui di posizioni al sole della classifica. Tutta da seguire la gara del trentino Christian Merli, pludecorato pilota di cronoscalate in ambito continentale, che ogni tanto si concede una divagazione rallistica. Il 51enne trentino avrà a disposizione una Skoda, sarà affiancato da Massimo Furlini e si presenta al via con già in mano il suo quinto titolo europeo della velocità in montagna.
Rientra anche il bresciano Luigi Ricci (Skoda), grande estimatore delle gare marchigiane su terra, fermo da un anno, per cui dovrà certamente passare la prima parte di gara per ritrovare il ritmo.
Tre le vetture di categoria N5 al via con il trentino Riccardo Rigo e la sua Citroen DS3 che, dopo aver saltato il precedente Rally dei Nuraghi e del Vermentino, si è visto detronizzato dalla vetta della coppa quattro ruote motrici. Il pilota di Borgo Valsugana si trova ora in seconda piazza, nella provvisoria del tricolore e dovrà fare i conti con altri due “nomi” di spessore, come il biellese Davide Negri (Citroen DS3) ed il trentino, anche lui figlio d’arte, Aronne Travaglia, con una Ford Fiesta.
Tra le due ruote motrici si prevede bagarre tra diversi interpreti: dal padovano Niccolò Marchioro al piacentino Giorgio Cogni, per passare poi dai toscani Bartolini e Ancillotti. Tutti avranno a disposizione una Peugeot 208 Rally4.
Nella parte riservata al Cross Country, con il titolo tricolore già in tasca, riflettori puntati sul catanese Alfio Bordonaro, con la Suzuki Vitara, ma interesse anche per il rush finale per il secondo posto di stagione tra Mengozzi/Palladini (Toyota Hilux) e Spinetti/Giusti (Suzuki Vitara), divisi da solo due punti, mentre poco dietro (a sei punti da questi ultimi) vi è Lorenzo Codecà, pronto a inserirsi ai vertici con la sua Grand Vitara, sulla quale sarà assecondato da Mauro Toffoli. Nella categoria  T4 “side by side”, pronostico in favore del leader di classifica Andrea Tomasini (Yamaha), che ha il titolo già in mano e stessa storia per Michele Giada Manocchi nella categoria T4N, anche loro su Yamaha.
 
PROGRAMMA
Giovedì 19 Ottobre                
18,00/20,00    Ritiro Road-Book presso Segreteria Rally – Fortezza Il Cassero, Cingoli
Venerdì 20 Ottobre                 
ore 08,30/10,30 Ritiro Road-Book presso Segreteria Rally – Fortezza Il Cassero, Cingoli
ore 08,30/12,30 e 14,00/18,00  Ricognizioni autorizzate (3 passaggi totali)
ore 18,00/21,00 Verifiche Sportive c/o Sala Consiliare, P.zza Vittorio Emanuele II 1, Cingoli
Sabato 21 Ottobre                  
ore 08,30/09,30 Verifiche Sportive c/o Segreteria Rally – Fortezza Il Cassero, Cingoli
ore 08,30/12,30 Verifiche Tecniche presso Parco Assistenza, zona Impianti Sportivi, Cingoli
ore 13,00/17,00 Shakedown
ore 19,01 Cerimonia di Partenza, P.zza Vittorio Emanuele II, Cingoli
ore 19,04 Ingresso Riordino Notturno, Parcheggio della Portella, Cingoli
Domenica 22 Ottobre             
ore 07,01 Uscita Riordino Notturno, Parcheggio della Portella, Cingoli
Effettuazione di 12 Prove Speciali
ore 17,30 Arrivo con Premiazione (sub-judice), P.zza Vittorio Emanuele II, Cingoli
PARCO ASSISTENZA: Zona Impianti Sportivi, Cingoli
Tre Skoda Fabia R5, sul podio del 2022 a Cingoli, con la vittoria andata a Battistolli-Scattolin, davanti a Andreucci-Briani, i quali si aggiudicarono il titolo di Campioni d’Italia su terra, con terzi Oldrati-De Guio.
Nella foto: Andreucci in azione (Bettiol)
Fonte: ufficio stampa Alessandro Bugelli

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