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67° Rally Coppa Valtellina, un successo targato Sondrio

La corsa andata in scena lo scorso fine settimana è stato un tripudio di applausi per l’ente organizzatore e per i suoi portacolori!
 

Il Rally Coppa Valtellina 2024 è andato in archivio da ormai alcuni giorni ma l’eco dei commenti entusiastici non desta a spegnersi. Anche nel settantesimo anno di vita, la corsa è stata organizzata dall’Automobil Club Sondrio capitanata dal suo presidente Andrea Mariani e dal direttore dell’ente Roberto Conforti. La corsa valevole per la Coppa Rally di Zona ha sfiorato i cento iscritti (96) richiamando attenzione anche da fuori provincia e anche dai patri confini visto che oltre a molti concorrenti elvetici, si è registrato anche un iscritto proveniente dal Cile.

Vittoria contro il meteo- Lo sgambetto agli organizzatori ha provato a farlo il meteo che, in versione novembrina, ha portato freddo e pioggia in Valmalenco dove quest’anno per la prima volta, il Coppa Valtellina aveva fissato la sua base. Nella splendida località montana si è anche svolta l’inedita prova spettacolo Valmalenco Show dove i concorrenti si sono sfidati in un tratto cronometrato che ha lambito il centro abitato suscitando interesse ed entusiasmo nei tifosi. Nemmeno l’allagamento del sottopassaggio di Castello dell’Acqua ha frenato la voglia di regalare un momento sportivo di livello al punto che, insieme alle forze dell’ordine e la collaborazione di privati cittadini, si è passati attraverso una corte per poter transitare verso la prova numero 2.
Un lavoro di squadra- La coesa si è distinta, tra le altre cose, per il forte coinvolgimento di tutte le figure che fanno parte dell’ente automobilistico locale oltre, ovviamente, agli equipaggi valtellinesi. In prima linea Sabrina Fay, prima donna consigliera nella storia di Aci Sondrio e membro della commissione sportiva e poi ancora le “girls power” Sonia ed Elena, instancabili sia nel lavoro d’ufficio che durante il rally. Enorme il dispiego di forze dell’ordine che hanno garantito sicurezza a pubblico ed equipaggi gestendo egregiamente la viabilità del traffico valligiano e montano.
Quanto talento- E poi ci sono loro: i piloti ed i navigatori. Bravi interpreti di strade storicamente difficili ma abili, quest’anno più che mai, ad uscire indenni e con il sorriso. C’è Luca Rossetti, alla sua vittoria numero cinque e la sua nuova naviga Debora Fancoli, al primo successo in una ancor giovane carriera. C’è Manuel Bracchi che con Silvia Rocchi ha centrato il secondo podio consecutivo confermando le sue abilità. Poi Daniele De Luis, naviga in grado di salire su tutti gli scalini del podio con piloti differenti. C’è Nicholas Cianfanelli, figlio e nipote d’arte capace di un ottimo quarto posto. C’è poi quel Gianluca Varisto che, pur correndo poco, è sempre bravo nel graffiare a dovere insieme al sondriese Ramon Baruffi: “Siamo riusciti a correre una bella gara e nonostante la pioggia, siamo riusciti a staccare tempi di assoluto rispetto che ci hanno permesso di conquistare anche dei podi assoluti” ha detto a fine gara il pilota di Regoledo di Cosio. E Simone Miele? Ormai residente a Piateda il driver di origini varesine ha lottato come un leone fino alla fine per il secondo posto prima della disattenzione finale. Che dire di Michel Della Maddalena che con il veterano Romano Belfiore forma la perfetta coppia talento-esperienza? E come non menzionare Dodo Spagnolatti, autore di uno scratch nella sua Berbenno ma appiedato per un guasto all’impianto dell’interfono nella giornata di sabato? O come dimenticare Loris Ghelfi le cui origini sono valtellinesi e adora ribadirlo ogni volta che sale sulla pedana di gara.
“Sono stati davvero bravi i nostri licenziati tra i quali molti si sono messi in luce aggiudicandosi la categoria di appartenenza: c’è davvero molto talento. Menzionerei anche le due ruote motrici con Giacomo Gini, fantastico con la K10 o il rientrante Moreno Cambiaghi con la nostra collaboratrice Giulia Paganoni…” afferma Andrea Mariani. “Fortunatamente sono molti i tesserati presso Aci Sondrio che, anche grazie ai nostri corsi, si sono avvicinati al motorsport negli anni scorsi ed ora vivono da protagonisti il loro rally di casa. Mi piacerebbe citarli tutti ma chiaramente non è possibile anche se tutti hanno potuto ammirare le belle gare di Luca Fiorenti, dei fratelli Igor ed Omar Rainoldi o degli applauditissimi Rolando Fay e Danilo Colombini, o nella piccola N2 Trinca Colonel e Formolli piloti che hanno saputo emozionare! E infine una menzione speciale ai debuttanti Paolo Zappalà, Omar Marangoni e la sempre sorridente Francesca Scieghi che ha esordito al fianco del compagno Maurizio Barni su una Rally2: quanti aneddoti ci sarebbero da raccontare!”
 
E così, se l’antica ricetta dei pizzoccheri non cambia mai e caratterizza un’intera provincia, in maniera inversamente proporzionale il Coppa Valtellina muta, di anno in anno, con le sue novità, con le sue località turistiche e le sue prove speciali che, a volte nell’alta valle ed altre nella bassa, contribuiscono ad accrescere il mito di una delle corse automobilistiche più antiche d’Italia e di conseguenza, del mondo.
Fonte: Luca Del Vitto
Foto: Alquati

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