SPAZIO PUBBLICITARIO DISPONIBILE

15.000 Vespa in corteo ai Vespa World Days

UN COLORATISSIMO E SPETTACOLARE SERPENTONE DI VESPA LUNGO OLTRE 15 CHILOMETRI.
LA VESPA PARADE AI VESPA WORLD DAYS 2024 È UNO SPETTACOLO MAI VISTO IN SETTANTA ANNI DI RADUNI.
IL VESPA VILLAGE, IL MUSEO STORICO PIAGGIO E IL CENTRO DI PONTEDERA INVASI DA UNA AFFLUENZA RECORD: SONO OLTRE 20.000 LE VESPA ACCORSE AL RADUNO DEI VESPA CLUB MONDIALI DA OGNI PARTE DEL GLOBO.

L’evento più atteso dei Vespa World Days 2024 non ha deluso le aspettative. La Vespa Parade, la grande parata di Vespa di ogni epoca, modello e colore, è stato un successo mai visto in settanta anni di edizioni del raduno mondiale Vespa.
Sono state 15.000 le Vespa che, dal centro di Pontedera, hanno sfilato per le colline della provincia di Pisa per poi rientrare al Vespa Village, cuore della grande festa. Un numero mai visto, degno di figurare nel Guinness dei Primati.
È stato un serpentone di Vespa, spettacolare, coloratissimo e lungo più di 15 chilometri, che ha riunito Vespisti arrivati da tutti i continenti per l’annuale raduno dei Vespa Club di tutto il mondo. Alle foltissime rappresentanze di Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Svizzera e Austria, si sono mescolati i Vespa Club da paesi quali Giappone, Argentina, Hong Kong, Kuwait, Stati Uniti, Canada, Cina e Vietnam, a testimoniare la globalità del fenomeno Vespa.
Ad aprire la sfilata è stata la speciale Vespa GTS 300 con i colori e le insegne della Polizia di Stato, donata da Piaggio all’apertura dei Vespa World Days. E tra i primi Vespisti, in testa alla parata si è fatto notare Rudy Zerbi, conduttore TV e appassionato di Vespa, in sella a una fiammante Vespa Gtv 300.
Tutti i modelli prodotti in settantotto anni di storia Vespa hanno sfilato per le strade della provincia di Pisa, dalle prime e rarissime 98cc del 1946 fino alle ultime versioni di Vespa Primavera, Sprint e GTS, passando per modelli mitici come le 125 “faro basso” dei primi anni ’50, le diffusissime serie VBB, le 50cc del 1964, le ET3 125, le Rally degli anni ’70 e la sempre numerosa rappresentanza di Vespa PX.
I Vespa World Days sono il raduno annuale di tutti i Vespa Club nazionali che, per la prima volta in settanta anni di raduni mondiali, si tengono a Pontedera, la città in provincia di Pisa dove Vespa nacque nel 1946 e dove è ininterrottamente prodotta da allora. Per questa edizione si è registrata la presenza di 55 Vespa Club nazionali e si calcola in oltre 20.000 il numero di Vespa che hanno raggiunto il raduno, un record assoluto.

Vespa World Day 2024 Pontedera Italy. Parade © Francesco Vignali Milagro

IL VESPA WORLD CLUB E I VESPA CLUB NAZIONALI
Il mito di Vespa nacque insieme al veicolo. Tanto da spingere molti, già dal 1946, ad associarsi nel nome di Vespa. Nacquero così i primi Vespa Club. Prima in Italia poi all’estero dando vita a una storia lunghissima e fatta di passione che ha portato, nel 2006, alla nascita del Vespa World Club.
Nel 1948, in occasione della Fiera Campionaria di Milano, i Vespa Club nazionali organizzano un rally dal nome “sciame d’argento”, per il caratteristico colore verde argentato della prima Vespa. Fu il primo grande raduno che ebbe un’eco straordinaria. Per tutti gli anni ’50 furono all’ordine del giorno gare di ogni tipo, giri regionali e nazionali in Italia e all’estero (celebri il Giro della Svizzera, il Giro dei Tre Mari su un percorso di 2.000 Km, l’Audax Femminile, la 1.000 Km).
Viaggiare e incontrarsi in Vespa diventò sinonimo di libertà, di fruibilità degli spazi, di più facili rapporti sociali, insomma Vespa diventò presto un fenomeno di costume tanto da caratterizzare un’epoca e trovando testimonianze infinite nel cinema, nella letteratura, nelle immagini pubblicitarie di molti prodotti, nei comportamenti di una società in rapida evoluzione.
Vespa World Day 2024 Pontedera Italy. Parade © Francesco Vignali Milagro

Il Vespa Club Europa venne fondato a Milano nel febbraio 1953, per volontà unanime dei delegati rappresentanti dei Vespa Club d’Italia, Belgio, Francia, Germania, Olanda e Svizzera. Pochi mesi dopo la costituzione, alle sei nazioni fondatrici si aggiunsero Austria, Danimarca, Regno Unito, Portogallo, Spagna e Svezia. Nasce successivamente il Vespa Club Mondial, che verrà denominato – insieme a quello europeo – Fédération Internationale des Vespa Clubs, attivo fino al 2005.
Nel marzo 2006, in occasione dei 60 anni di Vespa, è nato il Vespa World Club, che raccoglie le funzioni di coordinamento e di promozione di tutte le organizzazioni vespistiche del mondo.
Il Vespa World Club è nato per fare tesoro delle migliori esperienze e iniziative messe in campo dai Vespisti delle diverse nazioni, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle associazioni nazionali e di essere al fianco di tutti i Vespa Club. Oggi sono 66 i Paesi associati al Vespa World Club.
Ogni anno i Vespa Club nazionali e gli appassionati di tutto il mondo si radunano per i Vespa World Days che, nel 2024, tornano in Italia e si tengono a Pontedera.
Fonte e foto: ufficio stampa

Condividi:

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
continua con gli

Articoli Correlati

Lotta serrata al Marca, primo atto del Trofeo Italiano Rally, con Pinzano leader

Dopo 4 prove lotta aperta per la vittoria con Pinzano-Turati, Testa-Bizzocchi ed Andriolo-Menegon abbracciati in 4.8″. Si accende subito il duello tra Corrado Pinzano e Giuseppe Testa, protagonisti del Trofeo Italiano Rally che nelle prime prove domenicali al Rally della Marca non si sono risparmiati. Il biellese con Mauro Turati su Skoda Fabia RS ha

Faggioli apripista alla 32^ Salita del Costo

Ruolo inedito per il pluricampione fiorentino che porterà alla cronoscalata vicentina la NP01 Bardahl Pikes Peak. Al suo fianco con vettura gemella ci sarà Degasperi che affronterà assieme a lui la gara americana a giugno. Il pilota fiorentino sarà presente i prossimi 5 e 6 aprile nella prima gara stagionale in una veste decisamente inedita.

Rally Internazionale Storico Costa Smeralda: presentata l’8^ edizione

L’esclusiva ambientazione dell’Hotel Cervo ha ospitato la presentazione dell’imminente manifestazione organizzata da ACI Sassari. Tra gli ospiti anche il vincitore del 1983 Miki Biasion. C’è tempo sino a lunedì prossimo per perfezionare le iscrizioni. Nella classica ed elegante cornice dell’Hotel Cervo è stata presentata questa mattina l’ottava edizione del Rally Internazionale Storico Costa Smeralda, alla

Rally Italia Sardegna: “San Giacomo-Plebi” il grande ritorno del 2025

Il percorso 2025 del Rally Italia Sardegna presenta molte novità e la prova di San Giacomo è sicuramente una di queste. Tra salite, discese, tanti tornati e uno spettacolare guado, la speciale domenicale con oltre 25 chilometri potrebbe essere decisiva. L’ultima volta si corse nel 2013, con un altro nome, e con due scratch di

error:
Torna in alto